Anni ‘30-’40
Si tratta di un saggio ginnico effettuato nel cortile della scuola elementare. E’ ancora visibile sullo sfondo il vecchio pozzo. La vigna ancora presente nella fotografia venne tagliata nel 1943.
Da Angelo Buzzetti, Giovinezza, pubblicato sul sito del Comune di Banchette
Da una finestra dell’asilo qualche volta vedevo ragazzi in età scolare fare nel cortile tra asilo e scuola esercitazioni ginnico-militari con fucili di legno su comando di uomini in divisa: erano i Balilla, per i quali io, Figlio della lupa, provavo tanta ammirazione. In particolare mi eccitavano quando cantavano in coro Giovinezza, del fascismo è la bellezza, Faccetta nera, bella abissina ovvero Tripoli, bel sol d’amore…al rombo del cannon o urlavano tutti insieme Roma doma, o Duce Duce! Eccitazione dovuta non tanto alle parole, che capivo solo in parte, quanto alla fiera baldanza con cui le pronunciavano.
Qualche volta nel cortile si esibivano con fucili veri ragazzi più grandi, che erano chiamati Avanguardisti: camicia nera, foulard azzurro al collo, pantaloni grigio-verde, grossa cinghia bianca, fez nero in testa con un fiocco che pendeva.
Com’è oggi



